Lavorando sulla SEO puoi fare Tredici su Google!

[Fare 13 è forse una cosa nostalgica, ma i vantaggi che puoi avere dai motori di ricerca, sono assolutamente attuali]

Proprio così, hai capito bene: ancora oggi si può fare tredici, nonostante le schedine intese nella vecchia maniera non siano più di moda, soppiantate dalle scommesse sportive.

Naturalmente sto facendo una metafora, forse mi sono lasciato prendere la mano dal numero 13, che come vedrai tra poco, ha un senso molto importante anche nel discorso che sto per farti.

La metafora regge, perché si parla di studio (così come si studiavano le squadre), di metodo e soprattutto di tanto lavoro che può portare a importanti VITTORIE.

Sto parlando di Google, della sua evoluzione, e di come ci appare oggi.

Se osservi una normale SERP (la pagina dei risultati di qualsiasi tua ricerca), troverai infatti una struttura di questo tipo:

1^ fascia in alto con annunci a pagamento (massimo 4)

2^ fascia con risultati local (le “mappe”. Solitamente 3)

3^ fascia con risultati organic (solitamente 10)

4^ ed ultima fascia di chiusura con altri annunci a pagamento residuali (massimo 3)

Adesso hai già capito come mai abbia parlato del numero 13: sono 13 infatti “i posti” a disposizione dei risultati NATURALI (non a pagamento), quelli tra cui potresti far comparire il tuo sito, lavorando ad alcuni aspetti che oggi voglio spiegarti.

Ma andiamo con ordine …

Approfondiamo risultati local e quelli organic singolarmente.
Vediamo com’è possibile cercare di ottenere le migliori posizioni su Google nei risultati naturali (NON A PAGAMENTO)

Come posso influenzare positivamente i risultati Local?

È ormai evidente (e lo ha ribadito anche il team di Google qui, che i risultati Local sono influenzati da:

  • Pertinenza
  • Distanza
  • Importanza (o Prominenza)

Sarebbe sbagliato concentrarsi su uno solo di questi fattori, perché vanno considerati nel loro insieme, in una benefica fusione, per fare in modo che un risultato emerga in Google per una determinata query di ricerca.

Se dovessi dirti quale di questi 3 è comunque il fattore più forte, dovrei dirti la Prominenza.

Questo è infatti il fattore che per Google ha il significato di collegamento tra mondo reale e mondo virtuale. Si tratta, infatti, di un fattore che si nutre di tutte le citazioni presenti sul Web di un determinato luogo, come delle testimonianze di vita reale.

Naturalmente la maggior parte delle citazioni per un luogo è data dal suo Sito Web ufficiale, ma non solo, anche tutto il chiacchiericcio che c’è intorno permette al tuo hotel di dire a Google che esisti, che sei concreto. E più glielo dici bene e più speranze hai di comparire nei risultati Local.

I fattori di posizionamento dei risultati organic

Se per i risultati local abbiamo parlato di rilevanza, distanza e prominenza, per quelli organic i fattori sono:

  • Contenuto
  • Link
  • Mobile (+ velocità del sito)

Anche in questo caso, non devi concentrarti sul singolo fattore ma considerare che  è la loro UNIONE ad aumentare favorevolmente la visibilità di un sito Web tra i risultati di ricerca organica.

In particolare, nonostante stia sempre più crescendo l’importanza del fattore mobile (tradotto in soldoni: se un sito si lascia navigare bene da tablet e telefonino) e della velocità di un sito, il contenuto e i link rimangono al momento ancora una spanna sopra, costituendo la linfa vitale per la visibilità di un sito Web.

Si tratta di due fattori fortemente collegati e influenti, tanto che da qualche tempo sembra ormai assodato che il Rankbrain (una delle ultimissime estensioni dell’algoritmo di Google) ne premi la qualità, strizzando l’occhio all’avvento della RICERCA SEMANTICA.

Per maggiori informazioni sulla ricerca semantica e il Rankbrain di Google leggi questo contributo.

Che cosa vuol dire?

Semplicemente, il motore di ricerca ha imparato ad associare termini simili, per questo i contenuti che esprimono meglio e con insiemi di parole semanticamente correlate quello che l’utente sta cercando, hanno MAGGIORE POSSIBILITÀ DI ESSERE CONSIDERATI UTILI e quindi PREMIATI NEI RISULTATI DI RICERCA.

Devi sapere che un altro fattore di posizionamento è il CTR, cioè il CLICK-THROUGH RATE, che indica la percentuale di clic di un risultato presente nella SERP di Google in base al numero di volte che è stato visualizzato. Google si dice “se tante persone che hanno visto questo risultato, lo hanno cliccato, è segno che è un risultato interessante, dunque lo porto più in alto”.

Più sei visibile e più …

… e più sarai visibile! Se hai seguito il concetto che ho appena espresso sopra, ti rendi conto di un giro “perverso” di visibilità, che cresce su se stesso: all’aumentare dei clic, aumenta il tasso CTR, che fa migliorare il posizionamento, che fa aumentare i clic e così via!

– – piccola parentesi in favore delle chiavi ben targettizzate – –

Vedi com’è? Adesso vorrei dirti di NON FOCALIZZARTI SULLE CHIAVI SECCHE, ma è materia per almeno altri due articoli. Lo farò, promesso. Ma intanto ti dico solo che dovresti già aver capito che servono chiavi che vengono cliccate, per aumentare il CTR. Capito?

E quali sono le chiavi che vengono cliccate? Quelle BEN TARGETTIZZATE, mettilo a mente, per favore. Anche perché per fare la ricerca su chiavi secche, gli utenti oggi hanno già mille app sui telefonini; vanno su Google quando vogliono chiedere cose più particolari, a cui le app non saprebbero rispondere

Per farti capire ancora meglio, ti mostro un altro caso di un hotel che è posizionato benissimo (lavora con noi!) sulla chiave secca “hotel Livigno”, ma non per questo, quella chiave, gli porta tanti clic, anzi!

CTR-chiavi-secche

– – fine della piccola parentesi in favore delle chiavi ben targettizzate – –

Ecco, ora capirai come possiamo innescare un “vortice di successo”, se curiamo bene gli aspetti della SEO:

  1. Un sito Web che offre informazioni di qualità viene premiato dal motore di ricerca
  2. Diventa al tempo stesso una prova tangibile dell’azienda che rappresenta nel mondo reale
  3. Ha maggiori possibilità di comparire tra i risultati del Local Pack
  4. Ha maggiori possibilità di essere cliccato dagli utenti, perché più in vista (ovviamente non vale se auto-clicchi il sito del tuo Hotel sperando che così salga nel suo posizionamento su Google)

+ visibilità = + click ==> + visibilità ==> + click…. ==> + conversioni?

La parola ai numeri

vedrai che dalla teoria alla pratica il passo è breve …
Come sai mi piace sempre dimostrarti con i dati le cose che dico.

Ricorda sempre le 3 regole d’oro del web marketing: misurare, misurare, misurare!

Ti spiego questo meccanismo con i numeri che ho misurato seguendo alcuni miei clienti (naturalmente oscuro per la privacy i dati identificativi):

per-articolo_ctr_posizione

Come vedi, confrontando gli ultimi due mesi, vedi che quando all’aumentare dei clic è aumentato il CTR medio, ha influito in maniera positiva sul posizionamento, che passa dalla 4^ posizione alla 2^. Tutto questo viene accompagnato anche dall’aumento delle CONVERSIONI (i completamenti obiettivo impostati sulle Google Web Analytics del sito).

Chiaro il concetto?

Che cosa ho cercato di farti capire? Te lo dico subito! Ti riassumo le cose che questo articolo ti insegna, consigli di cui tenere conto da subito

Ecco che cosa vorrei che ti rimanesse impresso, alla fine di questo articolo:

  • 13 su 20 “ce la fanno”
    nelle pagine di Google c’è ancora spazio per i risultati naturali, non a pagamento
  • chi non ha tempo, non ha denaro
    è normale che non hai tutto il tempo di seguire al meglio questi aspetti tecnici, ma come vedi non seguirli si traduce in perdere opportunità e guadagni
  • puoi risparmiare sul costo del Pay per Click
    se non sfrutti al massimo queste opportunità rischi poi di dover spendere molto di più in PPC (pay per click su Google per pagare i click dei tuoi utenti quando ti servirà riempire l’hotel). La SEO naturale non è propriamente gratis, perché c’è molto lavoro da fare da parte di una web agency (è non è matematico che porti i risultati sperati), ma ti può aiutare sensibilmente e contenere le azioni di Pay per Click in base al bisogno
  • non è vero che non hai il budget per investire nel web marketing
    Pensa per esempio ai soldi che potresti recuperare togliendo il tuo hotel da quei portali turistici che oramai hanno fatto il loro tempo (non tutti, ma alcuni sì! Leggi questo articolo per saperne di più: – – -> Portali turistici a canone fisso, istruzioni per l’uso).Più in generale ogni azienda deve imparare a porsi la domanda “come attiro un flusso di clienti verso di noi?”, e come ci si può lamentare della crisi quando non si investe nulla in acquisizione clienti? Ovvio, spendere tanto per fare non ti porta da solo i clienti, ma come ti ho mostrato ci sono precise azioni da fare, testando e misurando, e i risultati possono essere davvero interessanti!

Ecco, ora dovresti avere tutte le dritte necessarie a giocare la tua personale “schedina” (ritornando alla metafora che ti facevo in apertura), solo che per fortuna qui non parliamo di buona sorte ma di ANALISI, TEST e MISURAZIONE.

Mi ha fatto molto piacere scrivere questo articolo, che mi è costato lavoro di analisi e stesura (specialmente per cercare di rendere chiari i concetti più tecnici).

Naturalmente non ti chiedo niente in cambio ma se hai trovato utile l’articolo, ti puoi “sdebitare” semplicemente condividendolo sui tuoi canali social, per me sarà una gratificazione.

Lascia pure la tua impressione nei commenti qui sotto, per altri dubbi mi trovi qui!).

Riccardo

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