Mail Marketing per Hotel: strategie per l’invio di newsletter

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Per un Hotel il Mail Marketing e le newsletter sono strumenti sempre più importante per promuovere la conoscenza del brand e delle offerte commerciali.

Nel precedente articolo in cui abbiamo parlato di mail marketing, abbiamo analizzato quali sono i motivi che dovrebbero spingere ogni struttura a inserire nelle strategie di marketing le newsletter, oramai elementi imprescindibili per fidelizzare i propri clienti e potenziare la comunicazione riguardante la propria struttura.

STRUMENTI. Attuare le strategie elencate è possibile secondo differenti modalità, le quali naturalmente vanno organizzate in rapporto alle altre iniziative legate al proprio piano strategico di vendita e di marketing (revenue management, posizionamento, offerte, social network, etc).

Queste sono le modalità più performanti per fare mail marketing in modo professionale e creativo:

a. Offerte dirette: pubblicizzare una singola offerta può rappresentare il metodo più ottimale per spingere un pacchetto commerciale. Per fare ciò è necessario:

  • fornire un’informazione immediata, con una introduzione breve e chiara,
  • inserire un prezzo (o in alternativa un “a partire da”) chiaro, interessante e graficamente incisivo;
  • in primo piano sottolineare i vantaggi legati all’offerta,
  • evidenziare un call to action (il “bottone” che rimanda al sito) pensato con un colore e una forma d’impatto e uno slogan diretto (esempio “Scopri l’offerta”).

Questa tipologia di newsletter può svilupparsi secondo diverse modalità, quali offerte legate a un numero di limitato di camere, offerta disponibile solo per un poco tempo (esempio “offerta prenotabile entro 48 ore”) o che sia sfruttabile solo presentando un amico (“invita un amico e avrai un ulteriore 10% di sconto);

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b. Offerte multiple: riuscire a rispondere alle diverse esigenze di un determinato target fornisce la possibilità di dare un quadro completo sulle proposte commerciali a disposizione dell’utente. Se vi è necessità di colpire il target “famiglie” (a riguardo è fondamentale aver costruito una lista profilata), si può impostare una newsletter con tutte le soluzioni possibili (last minute, weekend, all inclusive etc), così da intercettare tutte le necessità di quei determinati utenti;

c. Speciali: coupon, codici promo per prenotare, concorsi, iniziative legate ai social network e altre campagne di marketing più ampie, vedono nello strumento “newsletter” il mezzo per “agganciare” l’utente e poter comunicare con lui in modo diretto;

d. Magazine: inviare comunicazioni periodiche che diano spazio sia agli eventi del territorio è un ottimo strumento per informare i clienti senza porsi come “venditore”, ma bensì come un soggetto capace di dare informazioni turistiche  (che saranno legate poi a pacchetti commerciali brandizzati sull’evento”);

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e. Auguri: le festività, i compleanni e ricorrenze speciali (se si hanno i dati relativi alla provenienza dei contatti) forniscono un modo per inviare comunicazioni speciali con benefici come “buoni regalo” o altre forme di scontistica che creano fidelizzazione nell’utente.

FOLLOW UP. Analizzare le statistiche, come abbiamo accennato, è la fase finale nel processo di mail marketing  ed è uno dei punto nevralgici per avere un piano strategico di successo.

Dopo ogni invio bisogna analizzare i comportamenti degli utenti che hanno aperto/cliccato la newsletter. I nuovi software di mail marketing permettono di visualizzare tutte le azioni che gli utenti hanno fatto (aperto/non aperto la newsletter, quali bottoni sono stati cliccati, quanti e quali persone hanno cliccato determinati link, se gli utenti hanno visualizzato le immagini, eventuali errori di ricezione etc), così da prepararsi per l’invio successivo.

Ad esempio si può impostare una newsletter con offerte differenti (una offerta per famiglia e una per coppie) e fare l’invio. Successivamente è possibile misurare i risultati e fare una seconda newsletter tematizzata sulla famiglia e inviarla a coloro che nella prima newsletter ha cliccato il link sulle famiglie, magari personalizzando l’oggetto (Voglia di vacanze con i tuoi bimbi? Scopri l’offerta!) e altre azioni mirate.

Altri elementi che vengono dato dallo studio dalle statistiche è il dispositivo (pc, tablet, smartphone) usato per leggere la newsletter (che influirà sul “template” da utilizzare), la provenienza geografica, i comportamenti nel tempo e la possibilità di autoprofilazione (il cliente può scegliere quali comunicazioni ricevere).

PROSSIMI TEMI. Nel prossimo articolo, vedremo quali sono le best practice per raccogliere i contatti e organizzare le liste, quali sono i migliori software e tutte le migliori funzionalità per fare mail marketing con successo.

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