Sfrutta anche tu la pubblicità che “ti insegue”

Internet permette dei magheggi che forse non stai ancora adottando solo perché pensi siano troppo sofisticati per te o che serva chissà quale guru per poterli fare.

Per esempio, ti sarà di certo capitato di vedere su diversi siti banner di Booking.com che magari ti proponevano (guarda caso, eh?) proprio l’hotel che avevi guardato 2 giorni prima. Stessa cosa per Tripadvisor o Amazon (se magari cercavi l’idea giusta per un regalo di Natale).

In pratica, alcuni giorni successivi alle tue visite a certi siti, magicamente, quei siti continuavano in qualche modo a perseguitarti con banner ovunque tu fossi in giro per la Rete, vero?

Perfetto: si chiama REMARKETING e lo puoi fare anche tu. Basta usare nel modo corretto i dati provenienti da Google Analytics (che nel frattempo spero avrai correttamente collegato al tuo booking engine, magari anche grazie alle indicazioni che ti ho dato qui: Come collegare Analytics al Booking Engine).

In questo modo potrai di fatto SEGUIRE i tuoi potenziali clienti ogni volta che si collegano a internet nei giorni successivi alla visita che hanno fatto al tuo sito per RICORDARGLI che esisti, per essere presente nella loro mente e (si spera) per aumentare altre CONVERSIONI.

La cosa bella è che costa poco

Nella campagne di REMARKETING paghi solo gli utenti che cliccano sul tuo annuncio e tornano sul tuo sito!

Magari ti sei subito detto, un po’ intimorito, “sì, vabbeh, ma chissà quanto spendono questi colossi per una cosa così interessante, loro hanno delle capacità di spesa superiori alla norma”. E qui casca l’asino. Il REMARKETING non ha un costo di visualizzazione ma come ogni campagna Pay per Click paghi solo gli utenti che cliccano sul tuo annuncio e tornano sul tuo sito! Hai capito?

Il tuo potenziale cliente vedrà tante volte la tua pubblicità ma TU PAGHERAI SOLO SE CI CLICCA! Pensa, addirittura, che i costi per tenere attiva una campagna del genere solitamente vanno dai 3 ai 5 € al giorno per avere già dei dati davvero interessanti, per esempio guarda la resa di questa campagna online di REMARKETING di un mio cliente:

remarketingcotb-marzo-luglio

Questo cliente, con questa campagna di Remarketing attiva per circa 5 mesi (stagione estiva 2015), ha totalizzato 1 milione 229 mila impressioni, ovvero le volte che il banner è stato visto! Con una spesa di 328 euro totale, ha ottenuto 2.338 clic (costo medio per clic solo 14 centesimi) e ben 70 conversioni (richieste info dal sito).

Brand awareness, oltre agli euro c’è di più

Il remarketing ti aiuta anche nella tua “Brand Awareness”, cioè la capacità della domanda di identificare un particolare brand (marca), il tuo.

È vero: mi piace sempre ragionare in termini di € (oramai mi conosci bene), ma questo strumento del REMARKETING ha una valenza che va oltre ai soli termini immediati di possibili maggiori ricavi. Si chiama Brand Awareness, ossia la capacità della domanda di identificare un particolare brand (marca). Se l’utente non clicca sul tuo banner non paghi niente, ma intanto ti sei fatto vedere, continui a permanere nella testa della tua potenziale domanda.

Per questo una campagna di remarketing è qualcosa che potresti (dovresti) iniziare da subito, per far comparire i tuoi banner su altri siti. Pensa che potresti mostrare il tuo banner anche quando un utente guarda un video su Youtube!

Ma come funziona, tecnicamente?

Capiamo insieme, è abbastanza semplice

Come ti dicevo, la campagna di remarketing sfrutta sempre Google Analytics, per poter sapere tutti quelli gli utenti che hanno visitato il tuo sito (puoi addirittura filtrare tra chi ha fatto delle azioni particolari, per esempio visto una pagina determinata pagina, aver cliccato su un pulsante, eccetera), impostando il range di tempo che preferisci, cioè per quanto tempo seguire i tuoi utenti durante le loro navigazioni in internet.

Per prima cosa controlla se è attiva la configurazione per raccogliere questi dati:
In amministrazione, clicca sotto la colonna Proprietà su “Raccolta dati”:

pulsante-remarketing

Per attivare su Google Adwords una campagna remarketing ovviamente è necessario che l’account sia collegato Google Analytics e a quel punto potrai iniziare a pubblicare i tuoi banner!

Giusto per chiarezza, ecco le motivazioni (e le scuse che non potrai più dirti né dirmi):

  • Costa poco
    La campagna di remarketing non costa molto, perché paghi solo se l’utente clicca sul banner
  • Accresci il brand
    Anche se non fai soldi immediati, accresci la visibilità e notorietà del tuo brand
    (e se non cliccano, torno a dirti, non paghi)
  • Ce la puoi fare
    Non devi essere Giotto per fare i banner, perché, tramite un’apposita funzione di Adwords, si può fare in automatico.

Basterebbero già queste motivazioni per averti convinto ad iniziare da ora una campagna di remarketing, ma per stuzzicarti ti lascio anche un’anticipazione: lo sai che il remarketing lo puoi fare anche su Facebook?

Però di questo te ne parlo la prossima volta, una cosa per volta 🙂

Se ti servono maggiori informazioni, ti basta cliccare qui!.

Ora è tempo di stalkerare il tuo utente, sempre con i dovuti modi, mi raccomando!
Riccardo

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