In attesa di BTO 2014

Il travel 2.0 si incontra ogni anno a Firenze per parlare delle ultime novità del settore turistico, osservato soprattutto dal punto di vista del web e delle opportunità che esso offre. Stiamo parlando di BTO – Buy Tourism Online, un evento giunto ormai alla 6° edizione, che si è tenuto alla Fortezza da Basso il 3 e 4 dicembre scorsi. BTO è un evento organizzato da Sistema Fondazione Toscana e dalla Camera di Commercio di Firenze con il patrocinio dell’ENIT.

L’evento, dedicato soprattutto agli operatori turistici, rappresenta ormai un punto di riferimento per chi vuole aggiornarsi sulle ultime tendenze nell’ambito del web. Negli anni i contenuti si sono arricchiti di tanti argomenti fino ad includere nell’ultima edizione anche alcuni interventi dedicati alle agenzie di viaggio.

La 6° edizione si è svolta al grido di “.IT is me, il protagonista sono io”, ovvero la capacità, unica, di noi Italiani nel fare turismo. Le persone assieme alle loro mille sfaccettature diventano i veri protagonisti dello sviluppo del turismo in Italia.

A rendere l’evento davvero importante sono i relatori. Tra i tanti possiamo nominare Philipp Wolf, uno dei fondatori della PhoCusWright; Edoardo Colombo, Consigliere della struttura di missione per l’attuazione dell’agenda digitale; Richard Wiegmann della CEO Trust International; Daniel Edward Craig, fondatore di Reknown; Diego Ciulli, Senior Policy Analist di Google Italia e molti altri.

Alla Fortezza da Basso per 2 giorni si è respirata aria di positività a differenza del clima che viviamo tutti i giorni. Ad infondere più di tutti positività sono stati gli ultimi dati forniti da Google: il “Made in Italy” occupa il 2° posto tra le ricerche effettuate online a livello mondiale. L’azienda di Mountain View ha annunciato un nuovo progetto lo scorso ottobre a Roma, cioè quello di promuovere il Made in Italy all’estero attraverso il digitale. Questo progetto si svilupperà in 3 punti:

  1. far conoscere le eccellenze nascoste
  2. diffondere tra gli imprenditori le competenze digitali
  3. valorizzare i giovani come promotori della transizione al digitale dell’economia italiana.

Dalla ricerca presentata da Diego Ciulli è emerso che se il settore turistico in Italia si digitalizzasse si creerebbero 250.000 posti di lavoro e in un momento storico come quello attuale non può che farci ben sperare.

Argomento scottante è sempre quello della brand reputation. Tutti gli albergatori devono prima o poi fare i conti con le recensioni dei propri clienti, quindi è bene capire come gestire queste situazioni e soprattutto il vantaggio che se ne può trarre da una corretta gestione. Trivago, ad esempio, ha presentato uno studio che mette a fuoco l’impatto della reputazione online sul prezzo dell’hotel, mostrando l’influenza che essa può avere nelle strategie di revenue management. Daniel Edward Craig, invece, ha messo in luce alcuni aspetti relativi al potere dei social media come strumento per aumentare la consapevolezza, la soddisfazione e il revenue.

Il revenue management non poteva mancare nella lunga lista di interventi. Si è affrontato il tema della scelta del distributore e se questo può danneggiare il revenue senza analizzare target e prodotto. Si è visto anche come la reputazione di una struttura incida sempre più sulle politiche di prezzo da adottare. Prendendo spunto da ciò che è stato detto a Firenze, nei prossimi giorni affronteremo alcuni aspetti che sono emersi durante le 2 giornate.

A questi argomenti si sono affiancati altri interventi dedicati a diversi temi: l’analisi del social media ROI, il settore della cultura, la gestione delle attività di marketing, le esperienze delle destinazioni turistiche italiane.

Se non hai partecipato nel 2013, metti l’evento in agenda per il 2014.

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