Differenziarsi conta più che essere primi, vale anche per la SEO

[E se ti dicessi che puoi ottenere molto di più da settimo che da primo?
Scopri i vantaggi di uno snippet ben formato, che spicchi tra tutti gli altri!]

Quando si parla della mitica sigla SEO, spesse volte ci sono dei falsi miti, che proviamo a sfatare in quest’articolo, una volta per tutte:

1) fare SEO non è una azione di WEB MARKETING DIRETTO, dovresti considerare la SEO come un asset della tua attività, dovresti considerarla alla pari della sala colazioni. Puoi avere un hotel senza una sala colazioni? No, giusto? Ecco per la SEO è la stessa cosa, per questo motivo dovrestri farla, fine della discussione.

Su questo punto, però, devo fare anche un mea culpa, tanti anni fa anche io parlavo di SEO come di una azione di marketing diretto, però parlo di 10 anni fa (e le cose erano molto diverse), poi ho smesso.

Chi lo fa ancora oggi, invece, sta solo inquinando il mercato e le informazioni che ti sta fornendo sono errate e ti fanno prendere decisioni sbagliate che ti fanno perdere fatturato.

Le pagine del sito del tuo hotel devono essere seo friendly, non c’è da discutere su questo aspetto e lo puoi approfondire in questo articolo “Il vecchio sito mobile non ti risolve il problema: ci vuole proprio un sito responsive”.

Ok, appurato questo, ora andiamo al secondo falso mito:

2) la classica richiesta che ricevo spesso è che serve più traffico, serve maggiore visibilità, DEVO ESSERE AL PRIMO POSTO con quella determinata parola chiave e poi i risultati sono questi:


Sì, hai visto bene, questo sito è al 7° posto per la chiave “hotel a Livigno”, ha ottenuto in un solo giorno 401 impressioni, cioè è comparso 401 volte nei risultati, ha ottenuto 3 clic totali, lo 0,75%.

Quindi tutto l’enorme lavoro che è servito per portare questo sito in prima pagina, a competere (parlo di posizioni nei risultati delle ricerche) direttamente con Booking.com e TripAdvisor, ha fornito ben 3 clic!

E se invece di cercare di avere un posizionamento ancora migliore, non cercassimo di ottimizzare il CTR?

Per chiarezza CTR è una sigla inglese: click through rate e indica quante volte il mio risultato è stato cliccato rispetto a quante volte è stato visto.

In sostanza indica quanti clic riesco a catturare con il mio risultato espresso su base 100.

È un concetto che hai sicuramente sentito se mastichi un pochino di AdWords, ma vale anche per la SEO.

Cosa posso fare?

Lo snippet (cioè gli elementi che compongono il mio risultato) in una SERP classica (la serp è un’altra sigla inglese, la terminologia in ambito seo è tutta in inglese, abituati) è composto solitamente da:

Titolo
URL
Descrizione

e a volte da altri elementi.

Ora, questi elementi hanno dei limiti ben precisi di caratteri (o meglio di pixel perché non tutti i caratteri sono larghi uguali) dopo i quali vengono troncati.

Le parole che non si vedono non hanno nessun valore per Google, giusto?

Ok, andiamo avanti.

Concentriamoci su quello che possiamo curare, ad esempio vediamo questo snippet (oramai sapete cosa significa):


Il titolo non è persuasivo, è ridondante e viene abbreviata la località (Castrozza) in un modo poco diffuso (per risparmiare pixel), la url è corretta, aggiunge Dolomiti che contestualizza a livello geografico il targeting, la descrizione è troppo lunga e viene tagliata. Non ci sono elementi aggiuntivi.

Ora vediamo cosa possiamo fare e ottenere di più senza bisogno di cercare di ottenere più traffico con un miglior posizionamento, ma solo sfruttando la visibilità che già ottiene il nostro sito:


Ok, c’è bisogno che ti spieghi perché questa è meglio? Ok, procedo.

Il titolo contestualizza subito di cosa parliamo e territorialmente dove ci troviamo.

L’URL è ben formata, come sopra, anzi si potrebbe forse usare un’altra parola chiave legata al territorio per differenziare i due elementi.

La descrizione, non è tagliata, ed è ben diversa da quella precedente, più persuasiva e con in evidenza la parola chiave di riferimento (che così risulta in grassetto) a cui mira l’offerta come posizionamento.

E qui abbiamo un altro fantastico elemento, quello che viene definito il “reviews rich snippet”, un altro termine inglese per indicare un arricchimento del risultato tramite informazioni sulle recensioni del mio hotel (probabilmente vi è capitato di vedere delle stelline nei risultati a volte).

In questo caso l’hotel mostra il fantastico punteggio che ottiene su booking.com, ottenendo così subito credibilità e forse evitando che un po’ di persone vadano su booking.com a verificare la reputazione (perché su booking.com la reputazione ha più peso su TripAdvisor, lo sapete vero?) e magari a prenotare da quel fantastico canale.

Ma io come faccio a curare tutti questi aspetti?

Vedo solo due possibilità: o hai la possibilità di personalizzare questi elementi dal tuo CMS oppure, molto meglio, ti affidi a dei professionisti. D’altra parte quando devi fare manutenzione alla spa, fai da solo o chiami il tecnico specializzato?

Forse è il momento che smetti di pensare di ottenere altra visibilità (o magari ne parliamo nel dettaglio in un altro articolo su come porsi correttamente questo obiettivo) e ottimizzi i risultati che sicuramente il tuo sito ha nei motori di ricerca (perché ha dei risultati vero?).

In questo modo aumenti il traffico verso il tuo sito, le richieste che ricevi e soprattutto aumenti il fatturato generato dal tuo sito web.

Ah, come cambiano i dati con il secondo esempio? Eccoli:

Da 0,75% a 11,85% c’è un po’ di differenza vero? Sapete quanto esattamente? +1480%

No, no, i calcoli sono giusti, li ho fatti due volte per sicurezza perché anche a me sembrava strano 😉

Non ti è chiaro qualche aspetto? Commenta qui sotto e sarò ben felice di aiutarti!

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