kpi indicatori performance hotel general manager

KPI: 7 indicatori di performance fondamentali per Hotel General Manager

Come si misura il risultato (o ancora meglio, il successo) del lavoro di un Hotel General Manager? Se da una parte le mansioni e le responsabilità sono moltissime per chi si appresta a gestire un Hotel in tutte le sue sfaccettature, dall’altra è fondamentale riuscire a spiegare come e con quale intensità si è riusciti a portare un impatto positivo sulla redditività dell’Hotel. Come? Selezionando e monitorando le giuste KPI, ossia gli indicatori chiave di performance. 

Peter Drucker, uno degli economisti più importanti del secolo scorso, scrisse: “Se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo”. Questa frase ben sintetizza il ruolo delle KPI (indicatori di perfomance) che ogni manager o direttore d’albergo dovrebbe tenere sotto controllo per una gestione e visione d’insieme dell’andamento dell’Hotel.  

 

KPI per Hotel General Manager: una selezione di qualità

Se puoi misurare il successo – o l’insuccesso – di un’attività hai la possibilità di capire cosa ha generato quel risultato e puoi ottimizzare processi e risorse per raggiungere più velocemente il tuo obiettivo. 

Le KPI sono, infatti, delle metriche che ti aiutano a capire il successo o insuccesso delle attività che stai portando avanti e sono di varia natura: possono essere specifiche per le vendite oppure essere legate al marketing, etc..

Oggi ci addentreremo in queste sigle spesso incompresibili come goppar, adr, los, revpar, costpar, etc. e vedremo brevemente insieme quali sono gli indicatori più importanti per un Hotel General Manager.

 

Le KPI di base per gli Hotel General Manager

1. Totale delle stanze

 

Numero totale delle stanze = Numero delle stanze occupate + Numero delle stanze non occupate

La KPI principale da cui dipendono tutte le successive non è altro che il numero totale di stanze dell’hotel. Anche se a prima occhiata ti sembrerà scontato nominare questa metrica, è proprio il numero totale delle camere a fare da base per la valutazione di contesti di operatività diversi tra loro. 

 

2. Tasso di occupazione o Occupancy Rate

 

Tasso di occupazione= Numero di camere occupate / Numero di camere disponibili   (%)

Il tasso di occupazione ci dice quante camere sono occupate sul totale delle camere disponibili ed è espresso in percentuale. Se da una parte questo tasso ci consente di valutare la capacità di vendita dell’Hotel, dall’altra non ci informa sulla redditività della strategia utilizzata per occuparlo; in sintesi, un hotel potrebbe anche avere un ottimo tasso di occupazione ma non una redditività sufficiente a rendere sostenibile la strategia di prezzi attuale nel lungo termine. 

 

3. Durata media del soggiorno o Average Length Of Stay (LOS)

 

Durate media del soggiorno = Numero di pernottamenti / Numero delle prenotazioni ricevute (o arrivi)

La durata media del soggiorno ci spiega quante notti vengono prenotate in media presso la nostra struttura e, insieme al numero degli arrivi, è uno dei valori di base per la conoscenza dell’andamento del mercato della destinazione in cui si trova l’Hotel. 

È proprio conoscendo questo valore che l’Albergatore o il General Manager può strutturare una strategia di prezzi in grado di massimizzare il fatturato giocando sul fattore durata del pernottamento. 

 

Le KPI più avanzate per Hotel General Manager

 

4. Tariffa Media Giornaliera o Average Daily Rate (ADR)  

 

ADR = Fatturato totale delle camere / Numero di camere vendute

La tariffa media giornaliera o ADR è l’indice che viene generalmente utilizzato per calcolare il prezzo medio di vendita delle camere occupate e si ottiene dividendo il fatturato totale generato dalle camere per il numero di stanze vendute.

L’ADR risulta particolarmente utile in tutti i casi in cui occorre paragonare la capacità di vendita dell’Hotel Manager in diversi contesti, come ad esempio diversi periodi, diversi segmenti o mercati o anche diverse tipologie di camera. 

 

5. Ricavi per camera disponibile o Revenue per available room (RevPAR)

 

RevPAR= Fatturato totale delle camere / Numero di camere disponibili

Quanto è bravo l’Hotel Manager a “riempire” le camere dell’Hotel? Ce lo dice il RevPAR, che misura quanto fattura in media una singola camera dell’Hotel. Il RevPAR ci informa della produttività dell’Hotel stesso ma rispetto all’ADR considera nel calcolo anche le camere non occupate. Tuttavia, essendo un indicatore che si basa sulle camere disponibili, si tratta sempre di un valore medio che non tiene in considerazione i costi della struttura stessa. 

 

6. Costo per camera disponibile o Cost Per Available Room (CostPAR)

 

CostPAR = Costo totale (costi fissi + costi variabili) / Numero totale delle camere disponibili

Antonimo del RevPAR, il costo per camera disponibile (o CostPAR) è il costo medio di ogni camera, derivante dalla somma dei costi fissi e variabili imputabili alle camere, somma che sarà suddivisa per il numero di camere disponibili. 

Va da sé che la redditività dell’Hotel può essere analizzata mettendo a confronto RevPAR e CostPAR, indicatori che possono essere calcolati anche sulla base del numero di camere occupate, invece che disponibili, dandoci una prospettiva diversa e altrettanto utile della redditività delle strategie commerciali dell’Hotel.

 

7. Gross Operating Profit Per Available Room (GOPPAR)

 

GOPPAR = guadagno netto dell’hotel (Gross operating profit) / Numero totale delle camere disponibili

Il Gross Operating Profit Per Available Room, ovvero il profitto operativo lordo per camera disponibile, è un altro importante indicatore di performance usato dai professionisti del revenue management per misurare le prestazioni dell’Hotel.
A differenza del RevPAR, il GOPPAR serve a valutare l’andamento della strategia di vendita tenendo in considerazione sia i ricavi realizzati che i costi sostenuti, ossia il profitto operativo, per una rappresentazione il più accurata possibile del guadagno dell’Hotel.

 

Un esempio applicativo delle KPI per Hotel General Manager 

Ma ora passiamo dalle parole ai fatti, con un esempio pratico e proviamo a ipotizzare il GOPPAR in un anno di un Hotel che presenta il seguente contesto: 

  • Numero camere disponibili =100 
  • Giorni d’apertura sull’anno = 365
  • Numero camere disponibili annualmente =100* 365= 36 500
  • Tariffa media giornaliera (ADR) = 80€
  • Tasso di occupazione delle camere = 80% . 

 

Da qui possiamo calcolare:

  • Ricavi realizzati = 100*365*80%*80€= 2 336 000 €

 

Se ipotizziamo: 

  • Altri Ricavi operativi = 1 000 000 €
  • Totale Costi operativi = 700 000 €

Allora possiamo calcolare: 

  • Totale Ricavi operativi = 1 000 000 € + 2 336 000 € = 3 336 000 €
  • Totale Costi operativi = 700 000 €
  • Profitto operativo (GOP) = Totale ricavi operativi – tot costi operativi = 3 336 000 € – 700 000 € = 2 636 000 €

 

Ed infine un GOPPAR pari a: 

GOPPAR=  2 636 000 € / 36 500 72

 

Per ogni pernottamento venduto, l’Hotel ha un guadagno di circa 72€.

 

Quali sono le KPI più importanti per un Hotel General Manager?

Le KPI non solo ti aiutano a valutare le tue performance in termini assoluti ma anche e soprattutto in termini relativi, potendole paragonare ai valori medi del mercato, dei concorrenti, della destinazione o regione in cui si trova il tuo hotel. Quali sono le più importanti? A questa domanda non vi è una risposta univoca. Ogni Hotel General Manager conosce lo stadio di sviluppo del proprio Hotel e sta proprio alla sua professionalità capire su quali e quante KPI concentrare gli sforzi del semestre o anno a venire. 

In cerca di spunti per il Marketing della tua attività?

Dai un’occhiata a tutte le nostre risorse gratuite a questo link!

Commenti di Facebook

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*